CITTADELLA - CESENA: INFO TRASFERTA E PREVENDITA

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Il Rugby a Cesena

Luogo:
Stadio "Dino Manuzzi" Cesena
Foto:
CCC

Probabilmente dal pubblico di Cesena non ci si poteva aspettava qualcosa di più, presenza non troppo folta, ma comunque buona. Alcuni buchi vuoti, ma i tifosi presenti si fanno sentire, la curva più calda è naturalmente la Mare. E' anche un giorno speciale per il "Manuzzi", l'ultimo con l'erba naturale e almeno per oggi senza barriere, all'inglese. Da oggi iniziano i lavori di adeguamento e di messa a punto del nuovo manto, interamente artificiale. E' un Italia a sprazzi, più forte in mischia, ma meno veloce dei giapponesi, che alla fine soffre e suda ma porta a casa una vittoria meritata. Gli azzuri partono subito forte, con Matteo Pratichetti che penetra centralmente dopo un'azione azzurra concitata e sigla la prima meta al 3', mentre è Bocchino a firmare il 7-0 iniziale dalla trasformazione. Non passano neanche dieci minuti e i ragazzi di Mallett sono già sul 14-0: meta di Gori sulla fascia sinistra dopo una una mischia partita a venti metri dalla linea, e lavoro portato a termine dal solito Bocchino. Al 23' i giapponesi riducono lo svantaggio con una bella azione di Isuzuki, che va in meta ed offre i due punti a James Arlidge per la trasformazione. Al 28' è l'accoppiata Holani-Arlidge a riportare in parità il match, con la difesa italiana un po' a guardare, mentre al 33' c'è un palo clamoroso su calcio piazzato azzurro. Il calo azzurro nel primo tempo è confermato dal sorpasso nipponico al 38' con un calcio piazzato di Alridge. La ripresa, almeno nella prima parte, è lo stesso copione. Buon inizio dell'Italia con la meta di Ghiraldini trasformata da Bocchino, con gli azzurri avanti di quattro. La nazionale tira fuori grinta e determinazione, il momento no di metà primo tempo sembra archiviata. Cesena fa sentire il suo calore durante tutto il corso della gara, un boato accoglie al quarto d'ora della ripresa l'ingresso in campo del giocatore più rappresentativo, Martin Castrogiovanni. Una scossa, che porta l'Italia a spingere in mischia e a siglare la meta al 58' con Lo Cicero, con la seguente trasformazione del neoentrato Orquera. Al 62' il Giappone manca per poco la finalizzazione, con una bella intuizione centrale, ma l'azione non si concretizza. Un minuto dopo viene assegnata una meta tecnica per il Giappone, per un fallo della difesa volta ad evitare la meta, ma al 74' è Orquera a ristabilire definitivamente le distanze per il 31-24 finale. Si chiude una serata memorabile per Cesena e l'era dell'erba naturale al "Manuzzi", fra gli applausi del pubblico, con uno splendido terzo tempo.

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